30 Novembre 2006

D*T (link pigiabile)

 
26 Agosto 2006

Vento (...via?)



Practically perfect people never permit sentiment to muddle their thinking.
.............................................................................................(Mary Poppins)

certamente io in foto.
 
25 Luglio 2006

BEGGARS CAN'T BE CHOOSERS

Vado a stare a Los Angeles.

Perchè no, del resto?
Sembra la notte di Natale, qui. Un Natale che mi cola addosso, come la cera sulla fama statica nei secoli... nel ripostiglio del custode.
L'afa è un brusio soffocato, l'asfalto mi piange nuovo sudore addosso, e tutto è un'amalgama spiacevolmente soffice in cui sprofondo, in cui non dormo.
Nel non pensare.
Abbandonare i sensi, rilasciare tossine di spossatezza. E tossire fuori i brutti ricordi, i periodi rimossi.
E' vivere questo l'essere viziati? Davvero...?

Sorrido perchè passa Lemon Tree dei Fool's Garden, da qualche parte fuori. Come dieci anni fa esatti, ed è cambiato tutto.
E lei se l'è anche meritato di veder cambiare tutto... Ch'è una di quelle canzoni che i Beatles si sono dimenticati di scrivere, o che hanno infilato in una tasca bucata. Difatti son dieci anni che giro a testa bassa, a perderci l'occhi, ma son di quelli che trova solo lampioni e fugge gli sguardi che di canzoni potrebbero addirittura ispirarne.

E allora vo dall'altra parte del mondo, ora. Così a rigor di logica se guardo sempre in basso, col mondo sottosopra, avrò un cielo d'occasioni da scrutare, questa volta.

Bene, è scaduto il nostro tempo a disposizione per Mondo Medianico.
Ma la prossima volta... i senza pelo.
Cristo.

A presto.
Qui Lexington l'Onesto che vi dice:


 
18 Luglio 2006

0 CHE INCREDIBILE ROTTURA DI COGLIONI 0

[o "Prugne", sulle velleità e i dolori dei giovani intimisti]

E' davvero questa la sincera, onesta, poetica Arte teenageriale, sono realmente queste le improvvise eiaculazioni notturne di purezza?
Dobbiamo aggrapparci a queste cazzate punteggiate, alle sublimazioni di spazi inutili come ansimi iridescenti, come pause, respiri... evitare la parola, sottintendere i sensi, perchè è ciò che Sento ciò che conta...?
Perchè sfruttare stralci d'idea, perchè soffocarla nell'incomprensibile di una falsa reinterpretazione della solita opera, svilendola in un imbuto tanto "eroicamente" personale da risultare marcio e buffo (anche in un'ottica decadentista)?

......

Non so.
Sto qui a dirne non per sterile polemica, ma perchè, per una volta, qualcosa mi fa noiosamente ridere.
Mi fa ridere stare a guardare i vagiti di minuscoli adepti di Kubrik, Lynch e Google (ricerca per immagini).
Mi fa ridere leggere in basso di chi fa finta di capire, in una ridicola trance elettrica d'intesa su stessa linea d'onda.
Credere per un attimo al Progetto, al loro lungimirante desiderio di ricostruire il semplice dal semplice, il minimale dal nulla, e poter edificare una porta dimensionale in cui il sempre gradito ospite possa filtrare e reinterpretare il proprio pensiero.
Definire un'improvvisa virgola che mi spunta in testa, realizzare nuovamente che il Semplice è decostruzione e non aggregazione di particelle subatomiche d'inutile valenza.
Chiedersi perchè questi postmanieristi al contrario - Cristo, indubbiamente sinceri con se stessi, questo non voglio negarlo - abbiano bisogno di queste arzigogolati rebus di frammenti e sillabe colorate per far sapere al mondo che ritengono la propria vita una merda.
E capire, ancora, che in effetti tra qualche anno la smetteranno da soli di tediare.

Per intanto, in tutta sincerità, quelle vostre stelline potreste anche infilarvele sù per il culo, una buona volta.



ps. Linkature quasi casuali e senza vera cattiveria. ...Anche perchè ho pescato dal mucchio, e ce ne sarebbero proprio molte altre da citare (in continuo aumento).
pps. Ho volutamente tralasciato di analizzare il fatto che molte delle pagine dei giovani intimisti sono in realtà creazioni di personalità più (o meno) note che avvertono il bisogno di enfatizzare in discrezione un particolare aspetto della propria spiritualità. Lascerò questo aspetto all'imminente Parola dello stimato collega Kenneth Tiberius Douze.
 
20 Giugno 2006

CODEX SEDUCTIONIS

..................................................................................... In continuo aggiornamento!
..............................................................................................ultima missiva postata: 18.07.06

Ultimamente, in questi afosi pomeriggi di giugno, mi trovo spesso a riflettere sulla caducità parabolica della pace d'animo e sulla puntualità della felicità, che molti dicono essere così dissociata dal mero materialismo di cui sono stato spesso - a torto - tacciato. Se devo però citare un possedimento terreno che mi ha regalato attimi di puro e convinto sorriso, e da cui esiterei a separarmi anche a costo della mia stessa fertilità, non avrei dubbi nel parlarvi del mio settecentesco Manualetto di Seduzione.
Questo incredibile opuscoletto, in verità redatto da un mio avo, tale Mirandolo Pincaeritoni Velleri (1698-1781), appartiene alla mia famiglia da molte generazioni e non è altro che un utilissimo compendio di tecniche seduttive esplicate con accuratezza e dovizia di particolari, e seguendo passo per passo il provetto Don Giovanni nel suo calvario amoroso, dai discreti approcci con la donzella, sino all'auspicabile prima selvaggia limonata, ed oltre.
Benchè come tutti sapete io personalmente non abbia mai baciato, non ho mai smesso di confidare completamente nella validità del mio fedele libricino: sono infatti solito ripetermi, da buon logico, che essa è comprovata dalla mia stessa nascita... o almeno lo spero. In ogni caso oggi sono qui a farvi dono di qualche passo del Velleri, sperando che almeno a voi possano essere in qualche modo utili in tempi brevi.



Il primo capitolo, "Incipit Seduttivi", tratta per l'appunto dei primi attacchi da sferrare alle ben note palizzate moraliste, legni marci imbevuti di sfiducia nei confronti del genere maschile, che solitamente circondano il cuore dei vostri splendidi obbiettivi.
Come prima mossa, Mirandolo consiglia al Giovane Seduttore di vergare una romantica lettera da far recapitare alla propria amata da un corvo o un falco pellegrino. Nelle avvincenti pagine iniziali egli sceglie di riportare a scopo esemplificativo alcune delle sue personali missive di maggior successo ed ora, qui su giovani.it, trascriverò gratuitamente - a scadenza giornaliera - le sue parole, così da dare a tutti l'opportunità di avviarsi in prima persona sulla strada del perfetto Seduttore settecentesco.

Note
a. Mi sono permesso di apportare delle leggerissime modifiche per rendere più attuali e plausibili le vicende narrate dal mio avo.
b. Si hanno poche notizie riguardo al difetto fisico del Velleri, o alla sua ossessione per i manufatti decorativi e per la Scandinavia, dunque si evitino domande in proposito: non posso aiutarvi.
c. Ogni qual volta si è rivelato possibile, mi sono adoperato per rintracciare le dirette discendenti delle spasimanti del mio avo, segnalate con un asterisco (*) cliccabile. Naturalmente ho ritenuto opportuno inviare loro la corretta missiva, pur non ottenendo mai i polposi risultati del savio zio Mirandolo.


Missiva #1
originariamente ricevuta il 19 Settembre 1722 da Domitilla Prugna Solimano*, figlia di un mercante di spezie fiorentino.
capitolazione limonatoria ottenuta il 24 Settembre 1722, sotto un salice.
postata da Lexington oggi, 20 Giugno 2006

target consigliato: giovincella di buona famiglia, di cui si vocifera sopita dissolutezza
percentuale di successo odierna stimata:
88%

Ciao.
Recentemente scartabellando tra i vari artefatti che conservo in soffitta ho trovato una clessidra che pare appartenesse a Giuseppe D'Arimatea - o almeno così mi suggeriscono alcune pergamene che la mia famiglia conserva gelosamente da anni. Comunque stamane ho sentito il forte impulso di analizzare la sabbia della clessidra al microcospio e con mio grande stupore ho scoperto che all'interno di ogni particella si nascondeva una riproduzione esatta della mia stanza con me intento a guardare dentro un microscopio, ma con le pareti affrescate con scene di vita quotidiana nella Basilea del 1349. Mi chiedevo quindi se non ti andava di venire con me a Helsinge in Danimarca dove, dopo averti fatto dono di un manufatto decorativo in cristallo a forma di telescopio, potremo osservare alcune sfumature del cielo sapendo inconsciamente che si tratta delle nostre stesse iridi.

Tieni però conto che successivamente ti chiederò di fidanzarci malgrado il mio enorme difetto fisico.




Missiva #2
originariamente ricevuta il 7 Aprile 1728 da Proserpina Sacchetti*, moglie di un mercante di spezie fiorentino.
capitolazione limonatoria ottenuta il 7 Aprile 1728, in un armadio.
postata da Lexington oggi, 20 Giugno 2006

target consigliato: donna colta e vagamente insoddisfatta per i motivi più disparati.
percentuale di successo odierna stimata:
72%

Ciao.
L'altro giorno mentre sistemavo degli antichi bauli seicenteschi in soffitta ho scoperto una botola che pazzescamente non dava nella stanza che a rigor di logica avrebbe dovuto trovarsi al di sotto, ma in un'altra stanza (arredata con un gusto tipicamente fine cinquecentesco) che non avevo mai visto, e di cui in realtà non sono ancora totalmente certo dell'esistenza in questa dimensione dato che oggi la botola era sparita.

Volevo comunque chiederti se ti andava di venire con me a Bjørnsund in Norvegia sapendo che una volta giunti là ti farò dono di un prezioso manufatto decorativo in ceramica recuperato in quella stanza e soprattutto che, malgrado il mio enorme difetto fisico, ti chiederò di fidanzarci.




Missiva #3
originariamente ricevuta il 14 Giugno 1722 da Reginella Saccobaldi*, nobildonna aretina.
capitolazione limonatoria ottenuta il 13 Giugno 1723, poco dopo la messa.
postata da Lexington oggi, 20 Giugno 2006

target consigliato: donna in carriera dal delicato seno di crisantemo.
percentuale di successo odierna stimata: 75%


Ciao.
Ascolta, so che hai saputo che ti vengo dietro. Non capisco chi abbia deciso di tradirmi e rivelartelo, ma a questo punto è inutile mentire: ti vengo dietro.
Peraltro sono stato recentemente coinvolto in un incidente aereo causato, in un certo senso, proprio dalla mia dirompente passione nei tuoi confronti. Mi trovavo infatti su un Boeing in volo verso il Ciad, guardando svogliatamente un film sullo schermettino posizionato sul sedile di fronte a me. Ad un certo punto devo essermi addormentato perchè la trama del film ha preso una inspiegabile svolta romantica: pur trattandosi di una storia catastrofo-fantascientica, sei improvvisamente apparsa in scena in abiti ottocenteschi e, roteando sorridente un ombrellino parasole, mi hai preso per mano e condotto sotto un enorme salice, nella soffusa atmosfera di un tiepido pomeriggio settembrino. Lì abbiamo limonato selvaggiamente.
La tua mano che usciva dallo schermo e mi prendeva per tirarmi all'interno del film deve aver comunque spaventato alcuni dei passeggeri che, credendomi una qualche sorta di malvagio stregone, non hanno esitato ad accendere delle torce ed aggredirmi con dei puntuti forconi. A questo punto mi sono improvvisamente svegliato gridando il tuo nome con una voce che poco aveva di umano e, ancora stordito, ho divelto il sedile di fronte scagliandolo contro i passeggeri che, fuori dal sogno, non mi avevano in effetti fatto nulla di male. Come potrai immaginare si è scatenata una rissa notevole, con conseguente atterraggio di emergenza in una foresta.

A quel punto mi sono svegliato di nuovo e, sempre più invaghito di te, ho deciso di scriverti questa lettera nella vana speranza di riuscire a sedurti. Devi infatti sapere che, per pagare i danni alla compagnia aerea, mi hanno fatto promettere che avrei sposato una ricca ereditiera.
Volevo dunque chiederti se, per unire l'utile alla mia ambizione d'amore, ti andava di vestire i panni di una miliardaria del Wisconsin e seguirmi ad Aliskerovo in Cukot dove, dopo averti fatto dono di un raro e dignitoso manufatto decorativo pre-Ming in carta, ti chiederò ufficialmente di fidanzarci malgrado il mio enorme difetto fisico.




Missiva #4
originariamente ricevuta il 29 Ottobre 1731 da Saveria Soccia*, timida contadinella.
capitolazione limonatoria ottenuta il 03 Novembre 1731.
postata da Lexington oggi, 21 Giugno 2006

target consigliato: una femmina umile e deliziosa, senza grilli per la testa.
percentuale di successo odierna stimata: 81%


Ciao.
Ascolta, verrò immediatamente al dunque. Fino a ieri ero un omosessuale incallito, un turpe perdigiorno dedito ai pensieri più lascivi e gay... anche se ammetto di non essere mai andato oltre i pensieri, dato che la responsabile timidezza che mi contraddistingue (a causa del mio impronunciabile difetto fisico) non mi ha mai permesso di arrivare a traguardi come ad esempio l'aver baciato: dunque, non ho mai baciato.
Ma veniamo a noi. Stamattina mi aggiravo in mantelletto e cappello a tesa larga sui tetti del mio quartiere alla ricerca di uomini prestanti da fissare con languidi sguardi attraverso il mio telescopio da taschino, quando degli scherzosi bambinetti, travestiti da cupidi, hanno cominciato ad insultarmi e a scagliarmi contro puntuti dardi infuocati. Spaventato, me la sono subito data a gambe ma sono inavvertitamente inciampato in un mucchietto di feci di cane, ruzzolando dentro un lucernario e terminando il capitombolo sul corpo di una vecchina che era dedita ad osservare alcune pagine internet. Dopo averle porto le mie scuse, incuriosito, ho notato che una delle pagine aperte sullo schermo - meraviglia! - era proprio la tua hp di giovani.it.
In quel momento il tempo e lo spazio si sono confusi, e credo di essere impazzito per lunghi minuti in cui, sarò sincero, ti ho amato. Ogni mio retaggio omosessuale sembrava svanito, e tutta la mia mente si torceva in un etereo vortice convogliato nella tua splendevolezza. Ed ora, tornato a casa, non posso far altro che avvisarti di questo fatto, e renderti immediatamente consapevole dei miei futuri arditi tentativi di seduzione.

A tal proposito, volevo chiederti se per caso ti andava di venire con me a Rio Grande in Patagonia dove, dopo averti fatto dono di un osceno manufatto decorativo preromanico in ottone (comunque di grande valore), ti chiederò di fidanzarci malgrado il mio enorme difetto fisico precedentemente citato.




Missiva #5
originariamente ricevuta il 5 Maggio 1725 da Medea Brigitta Cosimano in Pagliuzza*, procace farmacista romana.
capitolazione limonatoria ottenuta il 06 Maggio 1725 con notevole scandalo, durante un banchetto organizzato dai Cosimano per festeggiare il fidanzamento della bella figlia con il duca Zebedia Cocco Pagliuzza.
postata da Lexington oggi, 22 Giugno 2006

target consigliato: la classica splendida irraggiungibile.
percentuale di successo odierna stimata: 92%


Ciao.
Ti prego di ascoltarmi attentamente, si tratta di una questione tremendamente importante.
Mi chiamo Lexington Pinkerton Weller, e attualmente mi trovo nel 1986. So che ti stupirà ricevere questo mio messaggio con tale ritardo, ma il desiderio di scriverti è odierno, la tua presenza futura... e purtroppo non posso ovviare a tale paradossale sfacelo. In ogni caso, vengo al dunque.
Poche ore fa, mentre scolpivo del marmo in completa nudità, è squillato il telefono. Stupito e trasognato, dato che non conosco nessuno in assoluto, ho risposto con un tremante "pronto": una voce melliflua e spettrale, dopo avermi informato dell'addebito di chiamata, mi ha narrato una breve quanto assurda storia. Tra vent'anni mi innamorerò perdutamente di una frequentatrice di giovani.it, una donna dalle splendide fattezze e di mente luminosa, e dalla nostra unione scaturirà una progenie di conquistadores che metteranno a ferro e fuoco il Belize, destabilizzando gli equilibri economici e politici dell'America Centrale.
Come avrai intuito, questa donna sei tu.
Per motivi che non starò a spiegarti ora, ho avuto modo di convincermi che la voce fosse tremendamente veritiera.

In ogni caso, tra vent'anni - dunque stasera - mi farò trovare a Lainio in Svezia, sulle rive del Lainioälven. Mi riconoscerai facilmente perchè sarò, come mia abitudine, completamente nudo se non per il capo coperto da un cilindro contraddistinto da un'enorme piuma di struzzo rossiccia. Confido che vorrai prontamente raggiungermi ed accettare la mia onesta proposta di matrimonio (malgrado il mio enorme difetto fisico e la discrepanza temporale) anche perchè sono spinto, oltre che dall'indubbia agevolazione d'essere capostipite di una stirpe di conquistadores, dalla pazzesca brama per la tua squisita persona.
Ti attendo.

In fede,
Lexington Pinkerton Weller




Missiva #6
originariamente ricevuta per errore il 13 Gennaio 1726 da Cecco Rigoletti*, maestro d'armi pisano e noto omosessuale.
capitolazione limonatoria ottenuta il 13 Gennaio 1726 in seguito ad una brutale colluttazione con lo stesso restio Mirandolo Velleri, più che mai pentito della svista postale.
postata da Lexington oggi, 23 Giugno 2006

target consigliato: qualunque donna dotata di seni enormi e capelli rossicci.
percentuale di successo odierna stimata: 69%


Ciao.
Ascolta, è appena successa una cosa curiosa. Mentre leggevo la tua hp di giovani.it mi sono improvvisamente accorto che molte delle lettere dei tuoi post, se unite in modo da formare la figura di un conquistador spagnolo e lette secondo tale sequenza, compongono frasi non solo di senso compiuto, ma che addirittura ci descrivono con dovizia di particolari in momenti lascivi, quali ad esempio il limonare selvaggiamente sotto un salice in un tardo pomeriggio settembrino. Sconvolto da tale scoperta ho subito pensato di denudarmi completamente e correre in strada per raccontare a tutti dell'avvenimento, in modo che, se mi avessero preso per folle a causa della nudità, di certo avrebbero dovuto credere all'incredibile notizia delle licenziose lettere dei conquistadores.
Purtroppo, mentre mi calavo dalla finestra usando dei lenzuoli annodati, la mia presa si è rivelata poco salda e sono precipitato a terra battendo la testa, e comprendendo solo in quel momento di essermi irrimediabilmente invaghito di te.
Volevo quindi chiederti se ti andava di venire con me a Kirakira sulle isolo Salomone dove, dopo averti fatto dono di un prezioso manufatto decorativo precolombiano in pietra, ti chiederò di fidanzarci malgrado il mio enorme difetto fisico.




Missiva #7
originariamente ricevuta il 9 Novembre 1722 da Judith Meredith Mac Gill Eathain*, attrice scozzese di una compagnia itinerante.
capitolazione limonatoria ottenuta la sera del 9 Novembre 1722 durante una rappresentazione teatrale, grazie ad un artificio dell'ingegnoso Velleri, apparso in scena all'insaputa di tutti improvvisando un dissennato monologo.
postata da Lexington oggi, 28 Giugno 2006

target consigliato: la donna sfuggente e di sguardo raro, ma preziosa nei sensi.
percentuale di successo odierna stimata: 85%


Ciao.
Ascolta, volevo chiederti scusa per come mi sono sempre comportato con te. Voglio dire, forse tu non puoi capire, ma devi sapere che sono mesi che nell'ombra e nel silenzio, in assorta solitudine, ti desidero con tutte le mie forze. Questo perchè - ormai v'è proprio da ammetterlo - mi sono invaghito di te quando alcuni biechi individui, dopo avermi attirato in una pasticceria con un subdolo trucco (ben conoscendo il mio debole per zuccherose paste e dolciumi), mi hanno fatto una sonda mentale che mi ha obbligato a diventare un collezionista di velocipedi.
Proprio in questi giorni confusi, mentre lustravo uno dei pezzi forti della mia nuova collezione, ho notato che alcune macchie di ruggine sul telaio disegnavano perfettamente una forma molto simile al volto di una splendida donna. Quando trasognato ho passato il dito su quel morbido profilo mi sono ferito e - meraviglia - lo zampillo di sangue scaturito dalla mia falange ha aerografato sulla parete di fronte a me nientepopodimeno che una curiosa scritta: si trattava del tuo nick di giovani.it.
Incuriosito da questo fatto mi sono immediatamente recato sulla tua hp, non curandomi di come stavo imbrattando tutto di rosso plasma. Puoi immaginare poi il mio ulteriore stupore quando ho realizzato che addirittura la donna di ruggine precedentemente osservata sul biciclo eri proprio tu.
In quel momento ho capito di essermi pazzescamente invaghito.
A causa della mia innata e vile timidezza che mi impediva un approccio più virile (ma forse più onesto), ho iniziato ad officiare rituali esoterici consigliatimi da un mio vecchio amico messicano, El Morisco, con l'intento di farti innamorare di me - peraltro non riuscendoci affatto.
Di questo dunque faccio ammenda e ti chiedo scusa, cospargendomi il capo delle ceneri del Morisco stesso, recentemente perito in circostanze misteriose.

Volevo comunque chiederti se ti andava di limonare selvaggiamente con me sulla plancia di un galeone settecentesco di mia proprieta, davanti ad un crepuscolare e languido tramonto, in un tardo pomeriggio settembrino. Sappi peraltro che, a causa della serietà che contraddistingue ogni mia azione, seguentemente ti chiederò di fidanzarci malgrado il mio enorme difetto fisico.




Missiva #8
originariamente ricevuta nell'arco dei primi mesi del 1728 da buona parte della fauna femminile di un villaggio mormone di Wasatch Front****, donne notoriamente troppo morigerate per gli standard del Velleri.
capitolazione limonatoria ottenuta nella quasi totalità dei casi, rubata negli scuri granai o nelle cantinette delle casine di legno, all'insaputa dei gelosi e barbuti mariti.
postata da Lexington oggi, 30 Giugno 2006

target consigliato: la donna con più caratteristiche in comune con le altre donne.
percentuale di successo odierna stimata: 99%


Ciao.
A causa di una scommessa devo fidanzarmi con te entro i prossimi dieci minuti. Vedi tu.




Missiva #9
originariamente ricevuta il 16 Agosto 1733 da Plinia Savonarola*, locandiera perugina e spia per conto di Luigi XV il Beneamato.
capitolazione limonatoria ottenuta il 21 Agosto 1733 sulle rive di un ruscelletto romagnolo, durante una segretissima missione della Savonarola stessa.
postata da Lexington oggi, 3 Luglio 2006

target consigliato: la donna vissuta, con più anni dietro agli occhi che non sulla carta d'identità.
percentuale di successo odierna stimata: 76%


Ciao.
Ascolta ho assolutamente bisogno del tuo aiuto, è parecchio importante. In questo momento mi trovo imprigionato nella stiva di una nave baleniera, presumo al largo di Baccafjördur - almeno, questo è quello che ho dedotto nottetempo osservando le stelle dall'unico minuscolo oblò.
Spiegarmi come sono finito qui non è cosa facilissima: praticamente l'altro giorno passavo tranquillamente per le vie del quartiere sul mio salterello a molla quando improvvisamente, da un tombino, è fuoriscita una nuvola di gas che mi ha stordito e costretto a fermarmi. In quel momento un losco figuro è sbucato alle mie spalle e mi ha costretto, minacciandomi con un rastrello, a fissare una stampa della tua hp di giovani.it. Così, e per l'effetto del gas, e per la tua splendevolezza, mi sono subito invaghito follemente di te e ho cominciato a correre come un invasato gridando il tuo nome, e urlando che desideravo limonare selvaggiamente con te sotto un salice.
Poco dopo, sono caduto in un tombino.

E questo è tutto, perchè mi sono risvegliato su questa nave, inconsapevole di quanto stia in realtà succedendo. Sotto il mio pagliericcio ho però trovato una pergamena che dice che se riuscirò a fidanzarmi con te entro le prossime due ore, verrò subito liberato. La cosa curiosa è che da una mia prima e poco accurata analisi, la pergamena sembra risalire al secondo secolo dopo Cristo. Ma questa è una cosa a cui penseremo poi.
Volevo in ogni caso chiederti se ti andava di accettare lo strenuo corteggiamento che sto per iniziare, anche sapendo che la mia bramosia nei tuoi confronti è quanto di più genuino ci sia e che, quando questa brutta storia si sarà conclusa, ho intenzione di donarti un prestigioso manufatto decorativo ottomano in avorio.



Missiva #10
originariamente ricevuta il 24 Dicembre 1726 da Belinda e Ninfetta De' Culi*, giovani e licenziose gemelle di Barletta, maestre nell'arte culinaria ed amatoria - ed in particolare nella contaminazione delle due arti.
capitolazione limonatoria ottenuta la notte tra il 24 e il 25 Dicembre 1726 nella cripta della cattedrale di Barletta, durante la SS. Messa di Natale, in un lascivo e blasfemo triumvirato di sensualità.
postata da Lexington oggi, 5 Luglio 2006

target consigliato: la potenziale amante lontana, colei che non s'ha, ma s'avrebbe d'avere se solo la realtà avesse buonsenso.
percentuale di successo odierna stimata: 73%


Ciao.
Ascolta, due anni fa in Messico un negromante, El Morisco, mi ha predetto che avrei perso la verginità con una splendida donna del tutto identica a te, facendo languidamente all'amore su un veliero settecentesco. Come potrai immaginare, ho subito acquistato un veliero e cominciato a navigare fino agli angoli più remoti del globo.
Il problema è che nel frattempo, a causa dell'assiduo frequentare prestanti marinai, sono diventato omosessuale.

Ora però ti ho trovato e, sedotto dalle tue ammalianti grazie, sono tremendamente deciso a tornare sui miei passi... Conscio del fatto che non vorrai certamente sottrarti al tuo destino, vorrei invitarti a trascorrere con me alcuni giorni sul Nequizia, la mia nave, ovviamente senza secondi fini nè pressioni.
Sappi comunque che terribili sono le sventure che si abbattono su chi non accondiscende ai fati profetizzati dai negromanti messicani - come ad esempio l'improvviso rimpicciolimento dei seni, o l'altrettanto improvviso desiderio di diventare omosessuale.




Missiva #11
originariamente ricevuta il 01 Gennaio 1727 da Costanza Frullo in De' Culi [cfr. Missiva #10], pia matrona e casta moglie, devastata nell'animo da due figlie licenziose ed irrispettose.
capitolazione limonatoria ottenuta il 01 Gennaio 1727 su consiglio della figlia Belinda, in un liberatorio tripudio d'oscenità sopite.
postata da Lexington oggi, 6 Luglio 2006

target consigliato: MILFs
percentuale di successo odierna stimata: 89%


Ciao.
Ascolta ho un grosso problema: proprio ieri stavo affrescando la volta di un duomo in bilico su una scala a pioli, quando ho inspiegabilmente perso l'equilibrio, piombando a terra e perdendo quasi completamente la memoria. In ospedale uno specialista di cranii mi ha comunicato che l'unico modo per riacquistare i miei ricordi è invaghirmi follemente di una splendida donna e tentare di sedurla con tecniche di seduzione settecentesche. Una volta tornato a casa, riflettendo in vestaglia su questa tragedia, ho improvvisamente avuto un flash in cui mi ricordavo la ragione della mia caduta: avevo avuto un'abbagliante visione di noi due che limoniamo selvaggiamente sotto un salice piangente, in un tardo pomeriggio di settembre. Sconvolto da questa inspiegabile apparizione, ero malamente caduto dalla scala.
Logica vorrebbe ora che, e per seguire il consiglio del medico, e per assecondare l'evento medianico, tenti di sedurti con tutte le mie forze, se non altro per recuperare le mie memorie.
Volevo quindi chiederti se ti andava di venire con me a Yakutat in Alaska dove, dopo averti fatto dono di un prezioso manufatto decorativo in carta della dinastia Pong, ti chiederò di fidanzarci malgrado il mio enorme difetto fisico.




Missiva #12
originariamente indirizzata a Bernadette Kropotkin*, intorno ai mesi centrali del 1730, ma mai spedita a causa dell'austera aura di divina ineffabilità che la giovane insegnante di punto croce russa incuteva in un riscopertosi timido Mirandolo Velleri.
capitolazione limonatoria ottenuta il 12 Agosto 1730 su iniziativa della stessa Kropotkin, invaghitasi dell'ingenuità e della purezza del mio fortunato antenato.
postata da Lexington oggi, 10 Luglio 2006

target consigliato: le intoccabili.
percentuale di successo odierna stimata: n.p.


Ciao.
Ascolta, ho assolutamente bisogno del tuo aiuto. Anche se potrà sembrarti strano, sono un discendente di Bonifacio VIII e, grazie a questa particolare credenziale, ho potuto recentemente accaparrarmi un buon posto come becchino al cimitero di Badanloch Lodge in Scozia.
Proprio ieri stavo come di consueto allenandomi nello scavar fosse nella brughiera quando la lama della mia pala di fiducia ha cozzato contro qualcosa di molto più duro dell'umido terriccio. Ancora tremante per il contraccolpo, mi sono apprestato ad analizzare il curioso oggetto, appurando che si trattava di un manufatto funebre preromanico in bronzo che - meraviglia! - conteneva una semisfera di vetro con una riproduzione dei dintorni di Badanloch Lodge. Come potrai immaginare, incuriosito, mi sono messo ad osservare meglio quello squisito oggetto, utilizzando una lente d'ingrandimento. Devastante si è rivelato il mio stupore quando mi sono accorto che il minuscolo paesaggio comprendeva un piccolo salice che seminascondeva due figure intente a limonare selvaggiamente... e devi credermi quando ti assicuro che le fattezze di quei due erano proprio le nostre (ho riconosciuto in particolare le notevoli forme dei tuoi seni).
In questo preciso istante sto vagando per questi brulli territori alla ricerca di quel salice, speranzoso di risolvere questo disturbante, seppur languido, enigma.
Avevo dunque intenzioni di chiederti se ti andava di raggiungermi e, se non trovassimo il salice, piantarne uno in un posto a caso e iniziare a baciarci licenziosamente sotto di esso. Certo, ammetto che tale proposta possa sembrare dettata unicamente dal mio ardente desiderio per te, ormai invaghitomi della tua splendevolezza, ma scruta nel tuo cuore, e sicuramente converrai con me che ciò che s'ha da fare va fatto - soprattutto nel rischioso quanto probabile caso di avere a che fare con un'antica maledizione di Bonifacio VIII che potrebbe portare allo sconvolgimento di questa dimensione.




Missiva #13
originariamente ricevuta il 30 Marzo 1720 da Brigida Fuoco*, tenutaria di un rinomato bordello fiorentino, saltuaria meta delle peregrinazioni del mio avo.
capitolazione limonatoria ottenuta il 1 Aprile 1720 previa sottoscrittura di un contratto che legava il Velleri ad una dispendiosa frequentazione regolare del lussurioso maniero della Fuoco.
postata da Lexington oggi, 12 Luglio 2006

target consigliato: i redivivi sogni proibiti della gioventù.
percentuale di successo odierna stimata: 83%


Ciao.
Ascolta, vengo subito al dunque. L'altro giorno ho aperto per caso la tua hp e immediatamente le pareti di questa stanza si sono fatte giallognole, tanto che ho creduto di vivere in una mela.
Allora l'ho chiusa.
Poco fa è successa la stessa cosa, con la differenza che attualmente vivo seriamente dentro una mela. Dunque, nel preciso istante in cui ho letto le tue prime righe, mi sono accorto di non aver mai baciato.

Non solo, ora provo l'insano desiderio di non volerti baciare, dato che - sicuramente - quello che ti aspetti da me è che io voglia baciarti con fare circospetto... ma non sono un individuo di tale avventatezza, benchè indubbiamente gretto. Perciò, ribadisco di non aver mai baciato e che indubbiamente non ti bacerò mai, dato che l'idea non mi sfiora neanche la mente.

Vorrei baciarti.




Missiva #14 NEW!!!
originariamente ricevuta il 14 Settembre 1730 da Theodora Garrison*, timida fiorista di Marston Montgomery nel Derbyshire e presunta strega.
capitolazione limonatoria ottenuta il 15 Settembre 1730, proprio in occasione di un finto sabba organizzato dal Velleri ed alcuni suoi folli amici per attirare la giovane figlia di Belzebub in una prepsichedelica e postonirica spirale di piacere medianico [qui da me reinterpretata nel noto Necroraduno].
postata da Lexington oggi, 18 Luglio 2006

target consigliato: le sacerdotesse di Baal.
percentuale di successo odierna stimata: 91%


Ciao.
Ascolta, vengo subito al dunque. Pochi minuti fa ho bevuto un preparato di mia creazione che mi ha convinto della reale possibilità per la mia innata timidezza di assumere le sembianze umane di un oratore ateniese destinato a favellarti in faccia ed irretirti. In questo momento, infatti, sono la mia timidezza, e ho progetti ambiziosi: chiederti di venire con me a Sjøvegan in Norvegia dove, dopo averti fatto dono di un prezioso manufatto decorativo risorgimentale in carta, ti proporrò di fidanzarci malgrado il mio enorme difetto fisico. Questo perchè ti bramo follemente già da un mese e mezzo, ma ormai la timidezza è passata.
Nel senso, trapassata. Per un attacco di tisi, ora. Colgo infatti l'occasione per invitarti al raduno di Necrog:iovani. Tutte le info in hp! Compila l'apposito modulo d'iscrizione, è tutto gratuito.

Non ho mai baciato.


A domani per il nuovo aggiornamento.

Colgo inoltre l'occasione per bandire un nuovo divertente concorso. Come certamente avrete notato i divisori delle missive sono monocromatiche citazioni di celebri band musicali. Un vantaggioso premio sensuale a chi indovinerà l'ensemble del giorno!

......FUNZIONANTE ---> Scritto alle 18:48:18 | 153 commenti | Limoniamo ---> SELVAGGIAMENTE
 
16 Giugno 2006

Un suicidio mancato


E' tutto bianco.
Ma nessun manto, orme o pattini. Solo un mezzo sudario falso, sporco, teso e poi molle a quel respiro di nuovi zeri.
"E sia la notte al sonno di confine", hanno detto.

Come ultime cicatrici, sento il tuo polso battermi in testa, di vene pulsanti come timpani.
Non basta questa veglia notturna a ciondolare su una seggiola di metallo arrugginito, confessandosi all'ombra del giaciglio. Non basta, e sono ancora telefonate mancate, parole perse ed il solito maledetto incomprensibile ieri, col suo bagaglio di rimorsi. Questa volta i punti di domanda sono affilati come sciabole, ma non ho alcuna intenzione di farli lacrimare su una vasca da bagno, chiuso il mondo fuori, chiuso me dentro, e dentro un cesso insanguinato, chiuso dentro me.
Neanche chiedo perchè. Loro stan serrati nella valigia di cui sopra, in una cassetta alla stazione, a galleggiare nel tuo plasma.
(voglio) Solo una nuova luce frettolosa, ecco, quella sì. Tiepida, col suo domani, una colazione chiassosa e le corse su prati... di memorie? Ma che importa, poi.
'Chè la vita è.

Sia la notte allora...
Non farlo più, stupida.

 
31 Maggio 2006

MEMORIE #1

Era un tardo pomeriggio di più d'un anno fa quando mi misi a buttar giù qualche riga di ricordi. Tanto per non vederli scolorire troppo, tanto per osservarli dall'angolazione della prosa. Finirono presto in fondo ad un cassetto, e sono saltati fuori per caso in questi giorni... Non so perchè si sono meritati un soffio a spazzar via la polvere, ma tant'è, e sono qui.

"Ragazzi avete mai provato il buio del deserto?
Le dune come balene addormentate
la sabbia nella bocca
e poi un pensiero pesante... come roccia"


Devin ed io non avevamo più di dodici ed undici anni quando nostra madre ci imbarcò sulla Tuck Pendleton, un trialberi del 1805 convertito a nave scuola/collegio/riformatorio che ora ospitava tutta la peggior feccia minorile della costa sud orientale. Abitavamo a Parramatta a quel tempo, in uno schifo di roulotte poco fuori dai confini della città. Fino a qualche mese prima nostra madre gestiva un bordello giù a Sydney, ma l'aveva perso a poker in una piovosa serata di fine agosto, passata a cercare di racimolare qualche moneta per la nostra mancetta.
Mi ricordo bene di quella notte. Si soffocava, e tutto era lento e soffuso ed attutito come sapori di gommapiuma. L'acqua sporca che grondava sul porticato di fuori, l'imprecare degli ubriachi, il tuctac sul pavimento di cotto dei dadi con cui Dev ed io cercavamo di non annoiarci, nascosti sotto al tavolo, rifugiati nella mezza tenda della lunga gonna di raso di nostra madre.
"...e io sul piatto ci metto la mia fottuta baracca, con tutte le ragazze dentro".
Shhh, Dev.
"Vedo".
Bum. Scala reale, tipo, e i dadi che mi scivolavano di mano.
Una serata come tante altre alla Bettola del Nocchiero Tisico questa volta finiva in rovina. E con lei finivano anche tempi allegri, passati a crescere tra risse e battone, a schivare una dentiera con una giarrettiera attaccata mentre si giocava a mosca cieca nell'atrio del primo piano, a ridere e urlare, e drogarci del silenzio che il vecchio Cab riusciva ad evocare quando ci narrava le sue favole lontane, accompagnandosi con quel terribile sitar scordato. Smettevamo di crescere, in un certo senso, e iniziavamo a vivere.
Se vita poteva chiamarsi quella roulotte di merda, coi vetri lerci e le tendine tutte strappate, e due gomme bucate su due. Ma tanto non che avessimo una macchina per spostarci in qualche altro posto - e neanche lo volevamo. Sapevamo solo di merda, dunque quella in cui già stazionavamo andava benissimo.



La nostra mamma era sempre stata una gran brava donna, in ogni caso, con un unico difetto - a parte le debolezze d'azzardo: si innamorava degli italiani. Sempre. A quanto ne so se ne innamora ancora adesso, ma a quel tempo, dopo due matrimoni buttati nel cesso che le avevano fruttato unicamente due teneri lestofanti del calibro di Devington e me (oltre ovviamente a mia sorella Giò(i) e al mio fratellastro Peter, che al tempo avevano scelto di vivere coi nostri padri), e dopo mille storie marce che finivano ogni volta con più lividi sul suo volto e più cocci di bottiglia sul pavimento, ne avevamo davvero piene le palle di quei volgari peninsulari - benchè, in effetti, mezzi italiani lo fossimo anche noi, per colpa dei due bastardi al cui sperma avevamo dato un senso ed una forma.
Col senno di poi posso però dire che l'astio che nutrivamo nei confronti dei mangiaspaghetti forse non giustificava totalmente la notte tra il 24 e il 25 dicembre 1992 quando Devin ed io, travestiti da folletti di Babbo Natale, appiccammo il fuoco al degradato quartiere italiano - uno sputo di mattoni cadenti e legni marci - scagliando torce nelle finestre, galoppando a rotta di collo tra le viottole in sella ad uno struzzo.
Non capivamo il violento disappunto di nostra madre quando le raccontammo di come avevamo bruciato il culo a quei porci, non capivamo i due giorni senza pranzo nè cena, non capivamo perchè Cab ci portava al porto col suo carretto e ci lasciava lì sul molo, mentre la mamma piangeva dando un soldino ed una sfuggente palpatina ad un mozzo che si rifiutava di portare a bordo le nostre valigette e la gabbia con Lloyd, il ratto di Devin.

Iniziava così la nostra prima vera avventura, che narrerò nei giorni seguenti in Memorie #2. La vita difficile sulla Tuck Pendleton, gli screzi con la gang di Abner Sawyer, i languidi tramonti sull'oceano a bere orzata, il giorno dell'arrembaggio da parte del galeone pirata di Capitan Jerrinald. Di tutto questo parlerò, se qualcuno avrà cuore d'ascoltare le vicende di due giovani e sfortunati italoaustraliani.

 
08 Aprile 2006

DIN 912 (Vita a cava)

Altro emisfero, 9.30 PM

Attualmente mi trovo a Sydney senza un ben preciso motivo, e vi resterò per un bel pezzo onde trovarlo.
Fa caldo, e la mia attuale moglie fu Infanta Cristina Emily Bride, che mi ha accompagnato in questo viaggio, è fredda come un cadavere. Dunque, mi ritrovo ad esser tiepido di muscoli e pensieri.

Tra poco sarò fuori, a bere e compilare appunti, stralci ed accenni di qualcosa, sulle seggiole impagliate di quello ch'è già il mio locale favorito. Poche centinaia di metri, poche domande, bassi volumi, luci avvolgenti.

Siamo capitati in una casetta piacevole di gente cordiale, forse fin troppo apprensiva nel metterci a nostro agio, i Mellish. A quanto ho capito il padre è un rappresentante di medicinali scaduti, ma non parla molto del suo lavoro. Ieri sera ha tentato di farmi ubriacare dietro al suo minibar in salotto, non so per quale motivo. Dopo il terzo bicchiere gli ho rivelato che a mio parere sua figlia Caroline è un tronco di figa. Ho tradotto letteralmente, dunque dubito che abbia capito. Anche perchè lui era già al sesto bicchiere, e nel quarto aveva ficcato un paio di pillole.
Ha sorriso, in ogni caso.
Io ho sorriso a sua figlia, che non mi ha cagato.
Mezzo minuto dopo Cremily mi ha ricondotto nelle nostre stanze tirandomi per le orecchie, come scocciata.

Meglio che vada, ora. E' tardi, qui si beve presto e non vorrei rompere tradizioni e palle. Salve.



Per quanto riguarda la mia consueta corrispondenza cordiale con abitanti ed abitatrici di questo sito, mi si perdonino eventuali ritardi o dimenticanze. Nel caso riceveste messaggi da parte mia con presunti tentativi di seduzione, non badateci. Se vi imploro di badarci, non prestate comunque attenzione alle mie parole - in particolare quando vi spergiuro che questa ultima nota non riguarda certo voi.

= Lex
 
29 Marzo 2006

Qualcosa di interessante

Dato che da queste parti par moda, ho deciso di seguirla stilando questo elenco di fatti capitatimi nell'arco dell'ultimo mese.
Come potrete immaginare, alcuni di essi non sono mai accaduti, e li elenco unicamente in quanto sogni tremendamente realistici. Non più di un paio, in ogni caso.

0.001 Sono stato coinvolto in una sparatoria a Pasadena, CA.
0.002 Ho visto una persona putrefarsi davanti ai miei occhi. Ed è ancora iscritta a studenti e alla vita, da morta.
0.003 Mi sono ubriacato all'inaugurazione di un'armeria, venendo forse riportato a casa da mia sorella Giò(i) ma non rammentando nulla poi.
0.004 Sono andato a tutti i funerali della provincia, spacciandomi addirittura, una volta, per il morto.
0.005 A causa di una scommessa non ho avuto neanche un'erezione.
0.006 Ho fatto all'amore.
0.007 Sono tornato nel cortile della mia infanzia e ne ho percorso per tre volte il perimetro su un triciclo nero.
0.008 Mi sono circondato di mille puttane per dimenticarne un'altra.
0.009 Ho scoperto che Gianni Morandi è coprofago. Poco dopo, mi sono sentito sereno.
0.010 Ho ripensato con un sorriso alle parole che Polvere mi disse ormai quasi due anni fa: "se c'è un insegnamento che posso e voglio darti, Lex, è questo: le '85 sono tutte delle zoccole".
0.011 Sono uscito con Polvere stesso che, dopo avermi fatto ubriacare, mi ha convinto a partecipare ad una gara clandestina di auto truccate sulla mia Fiat Topolino 500 B Furgone del 1948. Questo, mentre ci trovavamo in Romania per lavoro.
0.012 Ho visto, o creduto di vedere, una catena montuosa tibetana con monastero appoggiata sul carrellino del lettore DVD del mio portatile satellitare. La cosa curiosa è che la catena era in scala 1:1
0.013 Sono andato a caccia con Dose e Chico in Toscana, armati unicamente di balestre acquistate nell'armeria di Giò(i).
0.014 Ho osservato due dingo fare all'amore, e mi sono toccato lascivamente.
0.015 Ho detto "troia" meno di cento volte.
0.016 Ho assistito Willard in alcune conferenze presso sette note università americane. Il tema era: "Omero, Agamennone e Schliemann erano alieni proveniente da Nettuno & Logica di pieni e vuoti Nettuniani nell'architettura di Troia".
0.017 Ho danzato nudo in solitudine, oscurità e silenzio.
0.018 A causa di una scommessa persa con mio fratello Devin, sono entrato correndo nudo dentro la Washington National Cathedral durante l'affollata messa delle 11 e poi, prima di venire arrestato, mi sono
lanciato in una sfrenata break dance davanti all'altare.
0.019 Sono stato arrestato, processato per direttissima e spedito in un carcere di minima sicurezza da cui ho tentato una spettacolare fuga in dirigibile la mattina stessa del giorno del mio rilascio.
0.020 Ho creduto che Patrick fosse un personaggio inesistente partorito dalla mia immaginazione. Questo mentre mi trovavo a casa sua e mi mostrava le diapositive delle sue vacanze.
0.021 Sono stato bloccato su MSN da almeno due donne. Una di queste mi ha bloccato su consiglio dell'altra. L'altra ha dei bei seni. L'una, forse anche di più.
0.022 Franzine mi ha rifiutato per tre volte prima che potessi acquistare un gallo e sentirlo cantare.
0.023 Non ho fatto all'amore, in particolare con Franzine.
0.024 Ho fatto due giorni interi senza dire "ti bramo". Poco dopo Satana mi ha tentato con dei dolciumi di forma capezzoidale e ho ceduto.
0.025 Mi sono fissato il pene, e ho pianto.
0.026 Sono stato in un locale per omosessuali dopo essermi convinto, tramite una pratica molto simile alla mesmerizzazione, di essere eterosessuale, ed aver indossato pantaloni gialli e bretelle a torso nudo.

0.027 Ho avuto a che fare con la persona più cattiva con cui avessi mai avuto a che fare, dopo l'aver avuto a che fare, anni fa, con Malefix dei primi Ghostbusters.
0.028 Ho conosciuto il signor Valdemar, che ha dimenticato di morire più di cento anni fa.
0.029 In meno di quattro ore, impennando in tandem con Devin, abbiamo percorso tutta la Genova-Ventimiglia. A poca distanza ci seguivano su un sidecar Jerrinald e Alfonano Parretti, anche loro in impennata continuata.
0.030 Val Kilmer ha sbagliato numero e mi ha telefonato cercando di ordinare una pizza salame piccante e peperoni a nome "Madmartigan".
0.031 Una notte, sentendomi improvvisamente tanto superficiale da non poter provare neanche sentimenti profondi quali la paura, mi sono defecato sulla mano aperta con l'intento di scuotere lo spirito tramite l'attuazione di modi di dire.
0.032 Ho provato l'intenso desiderio di limonare selvaggiamente, pur non avendo mai baciato.
0.033 Sono stato sepolto per errore.
0.034 Una splendida donna mi ha detto "ti amo" dopo mesi di dialoghi stupendi, momenti sublimi, parole perfette. Mi ha detto "sei tutto quello che ho sempre voluto", e per la prima volta sono stato bene. Il giorno dopo, è sparita.
0.035 Due giorni dopo, senza una qualche ragione plausibile, mi ha detto che non sono nulla. Perchè è sincera, è volubile, e dice sempre quello che prova.
0.036 Mi è stata offerta una parte come aiutante dell'antagonista nel cartone animato di Monster Allergy.
0.037 Mi sono contato i capelli.
0.038 Ho detto ad una donna che la ritenevo contraddittoria, infantile, cattiva, e cose peggiori. Poi le ho chiesto scusa. Lei mi ha orinato in faccia.
0.039 Ho avuto ragione.
0.040 Sono stato alla London Library di St. James's Square e, per scherzo, mi sono messo ad ordinare tutti i volumi presenti secondo un rigoroso ordine di bellezza oggettiva della copertina.
0.041 Non ho fatto all'amore.
0.042 Ho fondato su consiglio di Dev un club di amanti della pallacorda, ma questa è una cosa di cui non devo assolutamente parlare. E' la regola.
0.043 Sono andato a letto e, pur essendomi svegliato solo in sogno, sono riuscito a svolgere tranquillamente le mie attività quotidiane.
0.044 Ho vomitato e ho scoperto una microspia russa a forma di cavalletta nella mia bile.
0.045 Mi sono sparato delle seghe assolutamente clamorose.
0.046 Con l'aiuto di un monaco amanuense, mio confratello ai bei vecchi tempi del monastero, ho costruito il Guinness dei Primati più grosso del mondo.
0.047 Ho guadato l'Eufrate conducendo una mandria di cammelli da Al Hasakah a Beirut in compagnia di John Fogerty.
0.048 La Faneschi ancora una volta non ha risposto alle lettere d'amore che, a scadenza mensile, le invio da ormai due anni, in forma sempre fresca e diversa.
0.049 Ho avuto occasione di dire per ben due volte "Francamente me ne infischio" dopo essermi applicato in volto dei baffetti finti. La seconda volta, la cassiera del cinema mi ha colpito con un sonoro schiaffo.
0.050 Non sono stato io in foto.
0.051 Ho mangiato più volte Combo Fajitas in compagnia di Joan.
0.052 Ho viaggiato nel tempo con il preciso scopo di fecondare una mia antenata e generare una stirpe di handicappati.

0.053 Mi sono laureato con una tesi che dimostra la mia stessa inesistenza. Al termine della discussione, in piedi davanti alla commissione, mi sono coperto il volto con un mantello nero e sono scomparso tra lo stupore generale. Ho comunque deciso di partecipare al rinfresco seguente.
0.054 Sono stato torturato con tecniche tipiche della Digione del XIII secolo, scoprendo una nuova qualità di dolore.
0.055 Ho defecato durante una telefonata di quasi amore.
0.056 Mi sono estraniato dalla realtà per più di tre ore chiedendomi se fosse giusto cambiare l'articolo (se il caso lo richiedesse) quando si abbreviano i monicker di gruppi metal composti da più di una parola. Ad esempio, per gli Strapping Young Lad, è più giusto parlare dei SYL, o degli SYL?
0.057 Ho creduto d'aver messo incinta una donna. Dato che anche lei lo credeva, ha preso la coerente scelta di non farsi più sentire in quanto "confusa e nervosa" e sbattersene del mio desiderio di starle vicino in un momento così del cazzo.
0.058 Ho avuto un'animata discussione telefonica con il finlandese Jukka Haikonen dell'azienda OY Pameto, ma abbiamo risolto decidendo di berci presto un caffèlatte assieme discutendo di seni.
0.059 Ho ipotizzato una vita felice unicamente se sposato con Emily la Sposa Cadavere.
0.060 Ho goduto di una doccia calda al buio ascoltando Pont Des Arts di St. Germain.
0.061 Mi sono mascherato da doccia ad una festa in maschera. Sotto la doccia avevo comunque un costume da Pantalone risalente al 1919.
0.062 Sono stato disarcionato da un toro durante un rodeo. L'animale mi ha scagliato sulle gradinate dell'arena, mandandomi a sbattere contro una splendida ereditiera texana che pochi giorni dopo mi ha assunto come maggiordomo.
0.063 Per qualche minuto, guardando Dancer in the Dark per la prima volta, non ho provato l'abituale desiderio di masturbarmi che contraddistingue ogni momento della mia giornata.
0.064 Mi sono riscoperto insensatamente affascinato dalle maschere antigas risalenti al primo conflitto mondiale.
0.065 Ho acquistato su eBay una maschera antigas SBR del 1916 e, indossatala, non sono più riuscito a toglierla.
0.066 Ho iniziato ad ordinare il nono volume della mia collezione di dagherrotipi post mortem del XIX secolo. Ho anche completato l'album di figurine di dagherrotipi post mortem norvegesi annata 1888-89.
0.067 Quattro persone che non si conoscono tra di loro mi hanno sussurrato all'orecchio la medesima frase: "Io te l'avevo già da subito detto che quella mi sembrava una gran testa di cazzo".
0.068 Mi sono introdotto in un cimitero nelle ore notturne, portando con me un kit di montaggio per organo a canne nello zaino. Montato l'organo all'interno di una cappella di fine '800, ho eseguito a quattro mani con Roxy il Kyrie dal Requiem di Mozart.
0.069 Per guadagnarmi la pagnotta, ho lavorato duramente in miniera.
0.070 Tentando di sedurla, ho detto ad una signorina di essere un pilota di dirigibili che passa però la maggior parte del suo tempo mesto e chino su uno scrittoio a comporre filastrocche per bambini ciechi.
0.071 Ho scommesso con Mero di riuscire a fidanzarmi con una tizia a caso di studenti nel giro di dieci minuti.
0.072 Una nota casa editrice di libri per ciechi si è offerta di pubblicare un mio manoscritto di filastrocche per bambini, a patto che mi occupi di pubblicizzarlo aerografandone la copertina sul mio dirigibile.
0.073 Ho ricominciato a scartare le olive dal riso freddo. O almeno - dato che non è ancora stagione - ho avvertito il prepotente impulso di farlo.
0.074 Ho passato un bellissimo weekend a Inverary, nella Zona del Crepuscolo.
0.075 Ho imparato a mie spese che gli sfigati è meglio lasciarli nel loro brodo.
0.076 Mentre rimettevo a posto la soffitta ho ritrovato un manualetto di seduzione settecentesco che appartiene alla mia famiglia da molte generazioni. Conto di utilizzarlo con fare ottimista: la sua infallibilità è infatti comprovata dalla mia stessa nascita.
0.077 Mi sono iscritto ad un gruppo di recupero per individui fallicamente brevi ma, invaghitomi della relatrice, ella mi ha rifiutato adducendo come motivazione la mia brevità fallica.
0.078 Mi hanno detto che sono una puttana, e ho provato un brivido.
0.079 Ho rivalutato una modella erotica.
0.080 Ho rivelato ad alcuni amici che quella che hanno sempre creduto fosse la mia è in realtà la personalità di un alieno microniano che vive dentro la mia ghiandola pineale, e mi comanda tramite impulsi elettrici.
0081 Ho partecipato ad una riunione condominiale proponendo una petizione per riportare il papa ad Avignone. Non si trattava del condominio in cui vivo. In effetti, non vivo neanche in condominio.
0082 Zoe mi ha chiesto di fare da postiglione su una diligenza mentre lei, all’interno, limonava con alcuni adoni. Sosteneva che tale situazione “la sollazzava”.
0.083 Per non più di tre o quattro secondi, in Messico, sono stato io in foto.



Certo che la mia richiesta non sarà accolta, ma roso dalla curiosità, vorrei coinvolgere alcuni personaggi nella similare attività di elencare i fatti salienti del mese passato. Costoro:
Cla8......Melegrazia......Beef.....Portacenere.......Slava.....Atalanta......Zoe.....
Cla8.....Melegrazia......Beef.....Portacenere......Slava....Atalanta.....
Se invece alcune delle mie faccende avessero incuriosito qualcuno, si sappia che sono aperto a qualunque richiesta di spiegazione, che non lesinerà particolari, nomi e date.
 
12 Marzo 2006

Radio

L'atto del bere tantissimo e poi non fare all'amore, benchè nudo, mi sollazza.
Poffarre.

Ed è splendevole | custodire sul sedile a fianco | una donna | che conosce tutte le tue strade.
Da sempre.
E ti riporta fino a casa.

Splendevole quanto intuire la bellezza | di dimenticare | chi | ha già dimenticato.
prima di te. molto prima di te.........................................................................................................................ots
..........................................................................................................................................................................eneb
You breathed - then you stop
I breathed - and dried you off

Che sto proprio bene, e amo anche, e non so di che altro ho bisogno.
Andate via. Anche se vi chiamo. Andate via e non rispondete.
Sto bene. Sto bene. Sto bene. Sto bene. Sto proprio bene.
Con.


Ah, peraltro domani la Jo ed io si diventa protestanti.
 
avanti >

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